Giacomo De Carolis

Giacomo De Carolis , osserva la natura e la ritrae forzando l’inquadratura, e dopo in fase di stampa ancora rigorosamente manuale, “stressa” l’uscita dei grigi dallo scatto, con procedimenti di passaggi e filtri. Il risultato verso cui tende, azzera ed esalta il contrasto di luci ed ombre.
I suoi, cosi, non sono paesaggi ma ricerche formali di campiture, composizioni dalla complessa semplicità di campiture. L’essenzialità che ne deriva, ci conduce verso il primo sguardo, il primo sogno di lui che ”primitivo” usa la macchina analogica ma ricerca il pattern digitale, come le moderne tecniche bitmap contemporanee.

Giacomo De Carolis

Giacomo De Carolis , osserva la natura e la ritrae forzando l’inquadratura, e dopo in fase di stampa ancora rigorosamente manuale, “stressa” l’uscita dei grigi dallo scatto, con procedimenti di passaggi e filtri. Il risultato verso cui tende, azzera ed esalta il contrasto di luci ed ombre.
I suoi, cosi, non sono paesaggi ma ricerche formali di campiture, composizioni dalla complessa semplicità di campiture. L’essenzialità che ne deriva, ci conduce verso il primo sguardo, il primo sogno di lui che ”primitivo” usa la macchina analogica ma ricerca il pattern digitale, come le moderne tecniche bitmap contemporanee.

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